Taranto non è solo il luogo dove per sfortuna si è nati, dove il traffico di auto congestiona i movimenti senza neanche notare i pedoni che attraversano, non è solo industria pesante e raffineria. Ce lo hanno insegnato i primi e talvolta anomali passeggiatori, turisti che hanno affrontato la sfida di venire a visitare la città dei due mari…

Mi sono quindi chiesta, essendo tarantina di adozione, cosa vedono i turisti quando camminano per i vicoli della città?  Così un sabato mattina ho incominciato le mie passeggiate esplorative. Mi sono avventurata in città vecchia con una macchina fotografica e un taccuino per girare tre le vie di questo borgo storico ed ho scoperto un mondo affascinante fatto di strade poco note, eleganti edifici e scorci che chi ci abita non vede nemmeno più.

Basta guardare oltre e superare la stanchezza e la banalità della routine per scoprire un mondo di meraviglie!

Doccione

Ho girato, come una finta turista, per vicoli e stradine poco battute dove è “pericoloso” addentrarsi, ed ho scoperto balconi decorati con stucchi settecenteschi straordinari, gocciolatoi con volti mostruosi. Incontrando spesso gli sguardi sospettosi e incuriositi di chi ci abita da sempre in quei vicoli e, per stemperare le preoccupazioni, mi sono fermata a parlare con una giovane donna facendole notare la bellezza di quello scorcio con il balcone pensile e lei si è soffermata con me convenendo che fosse veramente carino e che in quella casa una volta ci abitava la sorella, ma non lo aveva mai notato…

Gocciolatoio

Spesso mi intrufolo in vicoli apparentemente senza uscita e da un posto finisco in un altro, fino a camminare per chilometri e chilometri, fotografando tutto sotto lo sguardo vigile di chi ci abita e che per la prima volta scopre che c’è qualcosa da fotografare!

Fondo di fornace

Le mie scorribande sono spesso illuminate dalla lettura di storici locali, anche datati, per riportare alla mente aneddoti o storie che mostrano aspetti o punti sconosciuti che sembrano abbastanza interessanti da incuriosirmi, come la storia del D’Artagnan tarantino, un tale Sig. Giovanni Delli Ponti oppure la vita e gli intrecci storici di Sant’Egidio, al secolo Francesco Antonio Domenico Pasquale Pontillo, che al contrario di me è nato a Taranto, ma ha vissuto gran parte della sua vita a Napoli. E’ evidente che il connubio tra le due città del sud funzioni.

Frantoio

Affascinata mi sono addentrata nei meandri della città “sotterranea”, intrufolandomi in luoghi sconosciuti e inaccessibili, il tutto immerso in un’atmosfera di mistero. Un viaggio al centro della terra! Dai cunicoli delle fortificazioni greche alle botteghe di produzione della ceramica di San Pietro Imperiale, passando per le tombe ellenistiche ai frantoi della città.

Cunicolo di passo di Ronda

Allora sapete qual è il consiglio che io vorrei dare a tutti?

Prendetevi una mattina libera, una macchina fotografica o cellulare e lasciatevi guidare da chi, come me, va alla scoperta del fantastico dietro l’angolo e lasciando che la città con la sua storia e i suoi colori ci stupisca e meravigli come i bambini.

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Locandina ViviLocal

Le prossime date 2018

 

> L’Oro di Taranto, visite guidate al Museo MAr.Ta
             Domenica 4 febbraio – 4 marzo – 6 maggio – 1 luglio 
> Sui passi di Sant’Egidio: Itinerario nella Taranto del ‘700
             Sabato 10 febbraio – 10 marzo – 7 aprile – 12 maggio – 9 giugno
> San Domenico: Arte, Storia e Misteri di Taranto
             Sabato 17 febbraio – 17 marzo – 14 aprile – 19 maggio – 16 giugno
> Visite guidate alla città vecchia di Taranto
             Domenica 25 febbraio – 25 marzo – 29 aprile – 27 maggio